Con grande dispiacere nei giorni scorsi abbiamo appreso che all’ordine del giorno della consulta dei garanti, della Fondazione istituto dei ciechi David Chiossone, convocata per venerdì 28 febbraio 2025, al secondo punto, sarebbero state iscritte modifiche allo statuto.
Dalle informazioni in nostro possesso, le modifiche riguarderebbero la composizione del Consiglio di Amministrazione della Fondazione stessa ed esattamente la soppressione della lettera C, del Comma 1, dell’articolo 10 del vigente statuto che prevede:
- Il Consiglio di Amministrazione è composto:
c) Dal Presidente pro tempore del Consiglio Regionale della Liguria dell’Associazione Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, in rappresentanza dei FRUITORI della Fondazione;
L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) ETS – APS posta sotto la vigilanza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, esercita le funzioni di rappresentanza e di tutela degli interessi morali e materiali delle persone cieche e ipovedenti a essa riconosciute con D.L.C.P.S. 26 settembre 1947, n. 1047 e confermate con D.P.R. 23 dicembre 1978.
Estromettere dal consiglio di amministrazione l’UICI, pertanto equivale a privare della rappresentanza e tutela le persone non vedenti e ipovedenti in quanto fruitori dei servizi offerti anche attraverso le convenzioni tra la Fondazione Istituto dei Ciechi David Chiossone e la Regione Liguria.
Nessuno, men che meno la Consulta dei Garanti della Fondazione Istituto dei Ciechi David Chiossone, può attuare una modifica statutaria volta a cancellare la rappresentanza dei fruitori, esercitata dall’UICI in virtù delle norme di legge richiamate sopra.
Detta modifica, peraltro, contrasta anche con quanto previsto al Comma 10 dell’art. 5 dello stesso statuto della Fondazione che testualmente recita: «La Fondazione promuove e riconosce la partecipazione dei fruitori e dei loro familiari e dei lavoratori alla vita della Fondazione ed inoltre quella di coloro che nel territorio sono rappresentativi negli ambiti istituzionali, sociali, culturali, sportivi, finanziari ed imprenditoriali».
Rivolgiamo pertanto un forte e accorato appello alle istituzioni e alle autorità componenti della Consulta dei Garanti, affinché venga posta nel nulla ogni e qualsiasi azione di modifica dello statuto della Fondazione che si porrebbe in contrasto con le norme di legge vigenti e con la consolidata tradizione storica di rappresentanza dei ciechi e degli ipovedenti Italiani, esercitata da oltre 100 anni dall’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti.
Confidiamo nell’accoglimento del nostro appello e nella ripresa di rapporti di collaborazione produttivi e fruttuosi che hanno sempre improntato le reciproche attività dell’UICI e della Fondazione, nell’unico ed esclusivo interesse dei ciechi e degli ipovedenti, fruitori dei servizi pubblici offerti dalla fondazione stessa.
Genova, 25 febbraio 2025
U.I.C.I Liguria
